Guida alla Bioarcheologia

La bioarcheologia è una disciplina relativamente nuova in Italia e consiste nello studio dei resti umani da siti archeologici per ricostruire la salute, stile di vita e alimentazione del passato.

Strumenti tecnici

I bioarchelogi utilizzano molti strumenti in comune con i classici archeologi, ma orientati a resti di scheletri, ossia ossa e denti.

Nei luoghi di scavo sono spesso impiegate la classica scopetta, paletta, piccone e carriola per trasportare terra o altri materiali a metri di distanza.

Esistono vari strumenti per archologi molto utili per trovare e poi recuperare utensili di popolazioni passate che erano in grado di realizzare manufatti in ferro o leghe metalliche.

In particolare per la ricerca di materiale metallico, sono impiegati i migliori metal detector o cercametalli per lavorare su una superficie terrestre ma anche subacquea.

Informazioni sulla bioarcheologia italiana

La maggior parte del lavoro viene svolta in Italia e sempre più persone si interessano a scoprire cosa esattamente dei semplici scheletri umano possono dirci relativamente alle loro vite passate.

Possiamo dire che la bioarcheologia sia una fusione di archeologia, biologia, paleodemografia e paleogenetica.

Gli archeologi ricercano resti fisici di attività umana, come ossa e utensili per analizzarli, in modo da ricostruire le loro vite.

Il termine bioarcheologia fu usato dall'archeologo Sir Clark negli anni '70 e si è sempre riferito allo studio di resti umani combinato al contesto storico per costruire teorie su come vivevano le popolazioni nel passato.

ossa umane