Tra i settori di ricerca dell’Antropologia, la Bioarcheologia e l’Osteologia forense si occupano dello studio dei resti scheletrici umani. Essi sono un importante archivio bioculturale in quanto forniscono informazioni su condizioni, stile e qualità di vita di individui e popolazioni del passato. Lo studio contribuisce a ricostruire condizioni socio-economiche, igienico-sanitarie, disponibilità e tipo di risorse alimentari, livello di stress fisico, pratiche e rituali funerari e a risalire alle strategie adattative che l'uomo ha adottato.
In particolare il laboratorio si occupa della ricostruzione
- del profilo biologico (età, sesso, statura, gruppo etnico, stato di salute e alimentazione, ecc.);
- della causa di morte (naturale, malattie, violenza interpersonale, eventi accidentali, ecc.);
- del contesto di morte (inumazione, cremazione, fosse comuni, smembramento, riti e rituali, ecc.);
- e dell’epoca di morte (tempo trascorso dalla morte).
Il Laboratorio per le sue ricerche si avvale della collezione “Frassetto”, una importante collezione osteologica di circa 1000 individui identificati per età, sesso, mestiere e causa di morte. In Laboratorio vengono studiati resti provenienti da scavi archeologici preistorici, protostorici e storici e resti di singoli individui di particolare interesse biologico, storico e forense.
Ci si avvale di metodi macroscopici e microscopici (stereomicroscopia e microscopia elettronica a scansione).