Il laboratorio dispone di collezioni osteologiche identificate e collezioni osteoarcheologiche.
Le prime sono state acquisite da Fabio Frassetto, direttore dell’Istituto e Museo di Antropologia dal 1908 al 1947 mentre le collezioni osteoarcheologiche sono state affidate al Laboratorio per fini di studio dalle Soprintendenze archeologiche.
Le collezioni osteologiche provengono da cimiteri della Sardegna (Sassari, Cagliari ed altre località) e dell’Emilia Romagna (Bologna, Modena). Di ciascuno scheletro sono noti: età, sesso, attività svolta in vita e causa di morte.
Il campione comprende circa 1000 scheletri di individui adulti (Sassari 306 maschi; 259 femmine; Cagliari 35 maschi, 19 femmine; Bologna 166 maschi, 130 femmine) e 268 di individui in crescita (137 da 0 a 8 anni; 131 da 15 a 25 anni).
Sono inoltre presenti altre collezioni identificate provenienti dal Sud Africa (6 maschi Zulu e Basutu) donati da Raymond Dart a Fabio Frassetto.
Le collezioni osteologiche in deposito presso il Laboratorio si riferiscono a campioni di popolazioni vissute nel territorio italiano in un periodo compreso tra il Neolitico e l’epoca moderna. Lo stato di conservazione dei reperti è variabile.