I traumi possono lasciare segni sia sull’osso che sui denti.
Le lesioni traumatiche ossee possono verificarsi durante la vita (intra vitam) o possono aver causato la morte dell’individuo oppure essersi verificate subito dopo la morte (peri mortem). Le lesioni intra vitam e peri mortem possono essere il risultato di eventi accidentali (cadute) o intenzionali (occasionali, sistematici, rituali, ecc.) (trapanazioni, esiti di violenza interpersonale, eventi bellici, trattamento del cadavere per vari scopi - cannibalismo, occultamento del cadavere, ecc.).
Anche dopo la morte (post mortem) lo scheletro può presentare l’esito di eventi lesivi, accidentali (di origine tafonomica) o intenzionali (disarticolazione dello scheletro o di parti di questo per pratiche e rituali funerari, ecc.).
Le lesioni traumatiche dentarie intra vitam possono essere non intenzionali, risultato dell’uso dei denti in attività masticatorie, paramasticatorie (trattamento del cibo prima del suo consumo), o extramasticatorie (trattenere oggetti, lavorare materiali, ritoccare strumenti, ecc) o di cadute, di trattamenti terapeutici non direttamente mirati a modificare i denti, o intenzionali riconducibili a particolari comportamenti o abitudini a livello individuale e/o popolazionistico (avulsioni, incastonature, intagli, limature, ecc. a scopo rituale, come segno di riconoscimento di appartenenza ad un gruppo o casta, scopi estetici, ecc.).
Massimo Brega 2007