Massimo Brega 2007
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Antonio Todero è nato a Ostuni nel 1976 già durante gli anni del liceo partecipava agli scavi archeologici presso il santuario di Santa Maria di Agnano, luogo di culto sin dal paleolitico in cui, tra le altre sepolture, è stata rinvenuta quella di una donna in avanzato stato di gravidanza (“Ostuni 1” 24.410 BP).
Iscrittosi all’Università di Bari al c.d.l. in Scienze Naturali ha iniziato a collaborare con la cattedra di Antropologia ed ha partecipato al progetto Sarastro-Uomo di Altamura, volto a valorizzare il giacimento paleoantropologio “Grotta Lamalunga”, allora contenente lo scheletro completo di una forma arcaica di uomo di Neanderthal; in quest’ambito ha ricoperto il ruolo di coordinatore della squadra di superficie.  
Nel 2005, trasferitosi a Bologna, ha iniziato a collaborare con il Museo di Antropologia dell’Università e in quest’ambito ha partecipato all’organizzazione del Simposio internazionale “Neandertal "1856-2006 - 150 years from the discoveries: Biology and Culture" e il convegno “1908-2008: 100 anni di Antropologia a Bologna: Nuove Prospettive di Ricerca”, ha partecipato allo studio della collezione neandertaliana di Krapina (Croazia 130.000 B.P.) e alla riesumazione e studio dei resti scheletrici di Farinelli (Andria 1705 – Bologna 1782). 
Dal 2008 è Membro del comitato scientifico del Master a titolo congiunto tra le Università di Bologna, Pisa e Milano in “Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia Forense”, è responsabile dell’Insegnamento Laboratorio di Antropologia applicata e tutor didattico. 
Collabora alle attività di ricerca del Laboratorio di Bioarcheologia e Osteologia forense della stessa università e svolge regolarmente perizie antropologiche per la Curia e la Procura della Repubblica Italiana.
Appassionato di fotografia si è specializzato nella documentazione fotografica macro microscopica di resti scheletrici umani; esperto speleologo e rocciatore ha operato per alcuni anni come disgaggiatore e, in Italia ed all’estero, ha organizzato varie mostre, partecipato a numerosi scavi archeologici e realizzato diversi calchi di sepolture, paleosuperfici e monumenti.
Attualmente è coinvolto nel progetto di ricerca (PRIN 2009) per lo studio del giacimento paleoantropologico di Buya (Dancalia-Eritrea).