STEFANIA ZAMPETTI, si è laureata in Biotecnologie Mediche presso l'Università di Padova nel 2006 con una tesi sull'utilizzo di una terapia a base di cellule staminali e “signalling proteins” in un modello sperimentale in vivo di ipertrofia ventricolare destra conseguente ad ipertensione polmonareindotta.
Vive a Bologna, dove si è trasferita, per frequentare il dottorato in Biodiversità ed Evoluzione con indirizzo antropologico, che attualmente svolge presso il laboratorio di Bioarcheologia ed Osteologia Forense diretto dalla prof. Belcastro.
Si occupa dello studio di indicatori osteologici di attività con particolare interesse rivolto alle degenerazioni articolari, allo scopo di comprendere il ruolo che i fattori biomeccanici giocano nell'insorgenza di una patologia ad eziologia multipla come l'osteoartrite.
Inoltre, è interessata allo studio delle deformazioni craniche praticate intenzionalmente e a quelle patologiche, con attenzione rivolta soprattutto alle alterazioni morfologico-funzionali indotte dalla modificazione del cranio.
Nell'ambito delle attività museali svolge visite guidate a scolaresche di ogni ordine e grado.
E' membro attivo della Missione Archeologica Italiana in Kazakhstan dal 2007 alla quale partecipa in qualità di antropologa.